
(Prof. Francesco Rizzoli - Presentazione
al Telecom Future Centre di Venezia - 9 Dicembre, 2008)
Quando ho visto in anteprima il lavoro di
Luca Moioli qualcosa mi ha turbato. Un quadro rappresenta egregiamente
le 3 dimensioni spaziali in 2 dimensioni, ma assolutamente non rappresenta
il tempo, la quarta dimensione. Non c’è raffigurazione temporale. Molte
volte mi hanno chiesto di presentare dei quadri a soggetto musicale
con ritratti di musicisti con gli strumenti in mano e la prima cosa
che dicevo ai miei ascoltatori era che il quadro essenzialmente è senza
musica, perché è un taglio nel tempo mentre la musica vive nel tempo.
Il tempo dei quadri del Canaletto è fissato esattamente, per sempio
guardate a Ca’ Rezzonico quella volta di canale dove si vede l’ombra
dei palazzi di fronte: molte volte avrei voluto risalire all’ora esatta
in cui Canaletto ha fatto questo lavoro considerando l’ombra e l’altezza
del palazzo, perchè è infatti possibile risalire al momento rappresentato
nel quadro, sebbene il tempo è fermo e non esiste più. Tuttavia guardando
questo lavoro ho avuto l’impressione che Luca Moioli sia riuscito a
riprodurre lo scorrere del tempo: il tempo acquista nuovamente la sua
dimensione e ricomincia a fluire. I suoni che Luca Moioli ha registrato
ad esempio in Campo S. Maria Formosa sembrano provenire direttamente
dal quadro, non sembrano dei suoni applicati, ma sorgono dal quadro
stesso proprio perché il quadro miracolosamente riproduce nuovamente
la dimensione del tempo.
A questo punto ho pensato anche ad una recente teoria cosmologica dell’inglese
Julian Barbour il quale ipotizza che il tempo assolutamente non esista
di per sé, ma sia una sensazione creata dal movimento: è il movimento
che fa il tempo e non viceversa. Se nulla cambiasse, dice l’atrofisico
Julian Barbour, il tempo si fermerebbe perché il tempo non è altro che
cambiamento ed è appunto il cambiamento ciò che percepiamo e non il
tempo. In questo senso dunque, quando Luca Moioli ha riprodotto il movimento
(un movimento estremamente discreto, non aspettatevi qualcosa di veloce,
ma stando molto attenti ci si accorge che il quadro ha qualcosa che
prima non aveva), ecco che ha premuto il bottone rosso dello scorrere
del tempo. Come molti “apprendisti stregoni” Luca Moioli ha realizzato
qualcosa che è andato oltre le sue intenzioni: ha rappresentato il fluire
temporale, ha fatto rivivere il momento fissato dal quadro, e noi ne
siamo affascinati spettatori.
Quindi adesso
vedremo senz’altro che miracolo è riuscito a fare Luca.
(Venessia al tempo del Canaleto -
www.venessianionline.net)
Stassera a San Salvador gò sentio la conferensa su Venessia e el
Canaleto, ma soratuto gò visto un DVD documentario, straordinario,
interessantissimo, fato ben.
El autor Luca Moioli xè riussio a farne tuti "entrar dentro i
quadri" come se fussimo drio vardar da na finestra, a farne tornar
indrio fin a la prima metà del '700, a sentir i rumori de quel
tempo: campane, brusio de venessiani, cani, aqua che shciafa
tranquila barche e rive, sighi de gondolieri.
Onestamente, devo dir che no gò mai visto un documentario d'arte
fato cussì.
Co gavarò un letor DVD me lo comprarò de sicuro.
(Franco - 21 Novembre, 2008)
Ho ricevuto stamane il bellissimo DVDart
2 "The Venice of Canaletto" e La ringrazio per la rapidità dell'invio,
ma più di tutto mi complimento con Lei e con tutti coloro che hanno
collaborato alla realizzazione dell'opera, veramente affascinante e
meritevole di elogio. Spero che il vostro lavoro prosegua e che possiate
dare alla luce altre meravigliose "finestre" della nostra meravigliosa
città.
Grazie ancora e cordialità.
(Maurizio - 29 Ottobre 2009)
Ho potuto ammirare il vostro capolavoro
nel televisore di casa LCD. Le immagini 3D sono veramente limpide e
il movimento è qualcosa che non ho mai potuto ammirare sino ad ora.
E' qualcosa di puramente straordinario poter rivivere Venezia in questo
modo. Ho potuto ammirare il DVD anche in auto e per quanto riguarda
le immagini restano strabilianti anche se il monitor è di 7 pollici.
Ma quello che più mi ha entusiasmato è il connubio che esiste nel vostro
capolavoro. L'intreccio delle immagini 3D e l'accompagnamento sonoro,
che senza dubbio ricalca la realtà di quei tempi. Il rumore dell'acqua,
il suono degli uccelli, le voci delle persone accompagnate dal suono
delle campane e da una musica incredibilmente perfetta che si fonde
alla perfezione con la vostra opera. The Venice Of Canaletto è un capolavoro
senza precedenti.
(Arch.
Roberto Nivolo - 5 Giugno 2010)
Ho visionato i DVDart 2
e DVDart 3 con i miei colleghi e collaboratori e devo
dirLe che li abbiamo trovati veramente molto belli. Geniale l'idea
di far vivere un quadro e di livello molto alto la qualità
dell'elaborazione multimediale. Mi creda, non sono complimenti
formali, ma un giudizio sincero sulla qualità di quello che abbiamo
visionato. Personalmente avevo già visto a Venezia nel 2008, presso
il Future Centre di Telecom Italia, un breve spaccato del DVDart 2,
ma ora avendo potuto vederlo tutto ne ho apprezzato per intero
l'alta qualità e le emozioni che avevo avuto dopo quella breve
visione hanno trovato ora ampia conferma. Mi complimento ancora per
la Sua pregevole opera.
(Dott. Roberto
Baroni - 15 Febbraio 2012)
Siamo rimasti
decisamente colpiti dalla qualità e dall'entità del lavoro svolto. Devo
veramente complimentarmi prima di tutto per l'idea e poi per la pregevolezza
della realizzazione. Mia moglie era emozionata nel vedere la sua Venezia con
occhi che spaziavano nel tempo.
(Paola Piasentin - 8 Marzo 2012)
Ho guardato e riguardato i due DVD,
per me è stato come attraversare tempo e spazio, e ritrovarmi come in sogno
dentro quei luoghi pittorici. Un vero "viaggio". Bravissimo, è un vero piacere
continuare a guardarli. Spero che ne seguiranno altri.
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